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SCAPPA

con 12 detenuti della Casa di Reclusione di Asti

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“Scappa”, come è nella consuetudine del lavoro drammaturgico e registico di Mimmo Sorrentino, porta in scena il vissuto dei detenuti. E’ uno spettacolo crudo. Privo di retorica. Potente. E’ poesia che colpisce allo stomaco. Commuove. Fa riflettere. Non è estraneo a nessuno. Racconta di un passato perso nella violenza. Della separazione dai figli, dalle mogli, dalle madri, dai padri. Un passato che si mescola al presente e che si proietta minaccioso nel futuro. Perchè per alcune delle persone in scena, condannate all’ergastolo, il futuro è già dato. L’unica possibilità per liberarlo, il futuro, è la morte.

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​​​​“Perché in carcere la morte tarda e la vita continua ad avanzare come un’altra morte? Come può una testa essere prigioniera nella gabbia di parole da lei stessa inventata?”

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Il video di "Scappa" ha vinto il primo premio della rassegna “Fotogrammi dal Carcere - L’arte dell’incontro tra Teatro e Video” organizzato da AGITA (Associazione Nazionale per la Promozione e la Ricerca dell Cultura Teatrale nella Scuola e nel Sociale)

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